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Oggi navigando un pò nella rete ho trovato questo articolo davvero interessante che ripropongo a quanti volessero saperne di più su come degustare una birra: una guida essenziale per avvicinarsi ad un approccio più consapevole e appagante, in grado di migliorare il feeling con una bevanda che può davvero sorprendere chi ancora non la conosce in maniera approfondita.

Perché imparare a degustare una birra?

Tutti gli esseri umani sono dotati di uno strumento gusto-olfattivo molto potente. Pochi però lo esercitano, soprattutto quando bevono una birra.
Purtroppo questa effervescente e storica bevanda è sempre stata raccontata come un prodotto minore, da bere d’estate per combattere la sete, al pari di un tè freddo o di una bibita gassata. Chi si mette ad annusare un’aranciata?!? Per fortuna oggi molte cose sono cambiate e sappiamo bene che la birra rappresenta una galassia molto ampia, in cui vengono coperti quasi tutti i territori gustativi, che non deve temere nessun timore reverenziale con nessun altro prodotto ma che, anzi, al contrario, deve pretendere la massima attenzione di chi la produce, la distribuisce, la somministra e di chi, finalmente, la consuma.
Ecco perché la degustazione si rivela così importante; perché è attraverso lo strumento degustativo che una birra si può scoprire in tutte le sue caratteristiche, che spaziano così tanto da un prodotto all’altro. Con la degustazione possiamo analizzare la schiuma, la sua compattezza, la sua finezza, la sua persistenza, possiamo descrivere l’aspetto della birra, dalle sfumature di colore alla limpidezza (senza tralasciare la viscosità) e analizzando olfatto e gusto siamo in grado di comprendere moltissimo, di una birra: possiamo indovinare malti e luppoli utilizzati (in molti casi anche riconoscere un particolare tipo di acqua), riconoscere un ceppo di lievito dai suoi tipici esteri di fermentazione, stimare il grado alcolico, la struttura, il corpo, il livello di gasatura, l’attenuazione, il grado di amaro e ogni altra caratteristica di una birra.
In estrema sintesi è soltanto attraverso lo strumento degustativo che si può comprendere l’anima di una birra. E solo in questo modo possiamo davvero capire una birra, conoscerla per davvero. Se conosciamo in profondità una birra siamo sicuri di non sbagliare nel suo servizio, nei suoi abbinamenti e, soprattutto, nel momento giusto per berla.

Degustare una birra: consigli preliminari

La degustazione richiede, prima di tutto, passione. Se la birra non è un vostro pensiero fisso accettate un consiglio: lasciate perdere. Se non si è appassionati di opera si può andare a vedere tutte le prime della Scala, rimarrà pochissimo, di quelle serate; la stessa cosa vale per la birra. La passione tiene alto il livello di attenzione, facilita la memoria di quello che si è assaggiato, rende tutto molto più semplice.
Per diventare bravi assaggiatori è necessaria molta curiosità, molto stimolo a voler conoscere; è fondamentale che le birre assaggiate lascino un ricordo di sé, una traccia, un’immagine precisa nel nostro cervello. Ognuno ha le proprie modalità e si organizzerà come meglio crede (qualcuno userà gli appunti, qualcuno farà le foto alle etichette, qualcuno ricorderà il posto e le persone con cui ha assaggiato), ma è fondamentale che si crei un database gusto-olfattivo in cui trovino posto il più possibile tutte le birre che si assaggiano (e per questo motivo è bene assaggiare con calma, dedicando il giusto tempo ad ogni birra, evitando di procedere oltre un numero eccessivo, quando le nostre capacità inevitabilmente scendono…).

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